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Progetto di tutela delle api
 

 

Tutela delle api nell'ambito della gestione fitosanitaria del verde urbano.

 

 

A partire dal 2014, Conapi (Consorzio apicoltori ed agricoltori biologici italiani Società cooperativa agricola) e Centro agricoltura ambiente “G. Nicoli” di Crevalcore hanno avviato un progetto volto alla tutela delle api nell’ambito della gestione fitosanitaria del verde urbano e degli insetti che possono arrecare fastidi alle persone.

Il progetto, che si avvale ora del sostegno della Regione Emilia-Romagna, propone di sensibilizzare cittadini e amministratori dei Comuni della Regione Emilia-Romagna sull’importanza di una corretta gestione del verde ornamentale, pubblico e privato, nei confronti della salvaguardia delle api e degli altri insetti utili.

Le api sono un anello particolarmente sensibile e monitorato degli ecosistemi: vengono infatti definite “sentinelle dell’ambiente” e il loro malessere segnala, in maniera inequivocabile, un peggioramento delle condizioni di vita, dal punto di vista della salubrità, anche per gli esseri umani.

Api, farfalle e altri impollinatori selvatici visitano i fiori di alberature stradali, parchi pubblici e giardini privati e un utilizzo errato di prodotti insetticidi sulle piante ornamentali viene spesso rilevato dagli apicoltori, in quanto gli allevamenti ubicati nelle vicinanze dei centri urbani subiscono forti morie. Sono infatti frequenti casi di mortalità anomala tra le api nel periodo di fioritura dei tigli e di alcune altre importanti specie ornamentali. Inoltre, casi di mortalità si verificano anche quando piante con presenza di melata sulla vegetazione vengono trattate con insetticidi per contrastare infestazioni di afidi, cocciniglie o metcalfa.

Alla luce di questi elementi, 42 amministrazioni comunali delle province di Ravenna, Bologna, Modena, Reggio Emilia e Parma hanno aderito all’iniziativa volta a tutelare le api in ambiente urbano e a promuovere, in stretta collaborazione col Servizio fitosanitario regionale della Regione Emilia-Romagna, una gestione delle api e degli aspetti fitosanitari del verde urbano caratterizzata dalla massima sostenibilità ambientale.
Questo modello di gestione individua infatti, come prioritarie, strategie di controllo degli organismi nocivi alternative a quelle chimiche, in linea con quanto previsto dal Piano d’azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (Pan).

Informazioni pratiche su avversità e metodi di lotta, integrate con foto per favorire l’identificazione degli insetti utili, vengono fornite ai cittadini attraverso i siti web dei Comuni, mentre i tecnici di Conapi e Centro agricoltura ambiente “G. Nicoli” promuovono iniziative pubbliche mirate a favorire una migliore conoscenza dell’importanza della tutela delle api.
Nel corso di questi incontri con i cittadini viene proposto un efficace modello di gestione delle problematiche fitosanitarie del verde urbano in grado di salvaguardare la biodiversità. Alla base di questo modello si inserisce la valorizzazione della lotta naturale, che ognuno di noi può contribuire a realizzare all’interno del proprio giardino.

Questa strategia può essere favorita dal mantenimento di bordure fiorite, piccole siepi e strisce di erbe non falciate che consentono la moltiplicazione, l’alimentazione o il rifugio di insetti utili e agevolano il passaggio verso le piante ornamentali infestate dei nemici naturali dei più comuni parassiti delle piante. Le siepi rappresentano, infatti, importanti corridoi di spostamento per insetti utili, mettendo in comunicazione parchi e giardini anche molto distanti tra loro. I vari micro-habitat costituiscono inoltre una preziosa fonte di cibo per api e farfalle in momenti particolarmente sfavorevoli, quando le principali colture agricole non sono in fiore e non offrono quindi un’adeguata quantità di nettate e polline.

Anche le piante erbacee spontanee, se non sono sottoposte a tagli troppo frequenti, svolgono un ruolo importante nel favorire il contenimento di alcuni insetti dannosi al verde urbano. Molte specie erbacee spontanee vengono infatti infestate da fitofagi innocui alle piante ornamentali, agendo in questo modo da substrato di moltiplicazione per i nemici naturali di fitofagi dannosi. Inoltre alcune specie costituiscono il nutrimento indispensabile per le larve di molte farfalle di interesse ambientale e naturalistico che, in loro assenza, non potrebbero svilupparsi.

L’utilizzo di insetticidi chimici nella gestione fitosanitaria del verde urbano deve essere considerato, quindi, un evento eccezionale e limitato strettamente a infestazioni pericolose e non controllabili con altre metodologie. Gravi danni alle api e agli altri impollinatori possono venire anche dalla lotta adulticida alle zanzare, che dovrebbe essere limitata a situazioni del tutto eccezionali e su precisa indicazione delle autorità sanitarie. In tutti gli altri casi deve essere privilegiata la lotta larvicida, in grado di colpire l’insetto nell’acqua con formulati microbiologici, selettivi nei confronti degli organismi utili.

Una corretta gestione del verde ornamentale può quindi favorire la salvaguardia delle api negli ambienti urbani, consentendo loro di continuare a coprire quel delicato ruolo di “sentinelle dell’ambiente” che da sempre le contraddistingue.

Roberto Ferrari (Centro Agricoltura Ambiente “G. Nicoli”) e Giorgio Baracani (Conapi)